Memoria e luce. Monumento in memoria delle vittime al World Trade Center dell’ 11 settembre 2001

Abstract

A Padova nell’area delle Porte Contarine si trova uno dei pochi monumenti contemporanei della città, l’opera Memoria e Luce di Daniel Libeskind, architetto statunitense di origine polacca di fama internazionale, riconosciuto come uno tra i dodici più importanti architetti mondiali e già vincitore del concorso per la ricostruzione dell’area di Ground Zero a New York. (Foto 1)

In Padua in the Porte Contarine area there is one of the few contemporary monuments of the city, the work Memoria e Luce by Daniel Libeskind, an American architect of Polish origin of international renown, recognized as one of the twelve most important architects in the world and already winner of the competition for the reconstruction of the Ground Zero area in New York. (Picture 1)

Il monumento

Si tratta di un’imponente struttura luminosa realizzata in vetro e acciaio a ricordare le vittime dell’attentato al World Trade Center dell’11 Settembre 2001. Il monumento Memoria e Luce, unico in Europa, è stato concepito intorno ai resti contorti di una trave del World Trade Center, esposta al padiglione americano della Biennale di Venezia del 2002 e quindi donata dalla città di New York alla Regione Veneto. All’interno di una di queste due pareti è incastonato il frammento, lungo quasi sei metri, del World Trade Center. La lavorazione ad alto contenuto tecnologico del vetro, di cui si compone l’intera struttura, adattato alle specifiche esigenze della struttura, lo rende vellutato al tatto e resistente agli agenti esterni, incorruttibile e immutabile. L’opera cambia luce e caratteristiche a seconda dell’angolo di osservazione. (Foto 3)

Il significato

Il significato di quest’opera è spiegato chiaramente dalle parole di Libeskind stesso:
“La luce delle Libertà splende attraverso il Libro della Storia. Questo Libro è aperto in memoria degli eroi dell’11 settembre. L’eterna affermazione di Libertà è iscritta nella Statua della Libertà, come è stata vista da milioni di emigranti che arrivavano in America. Nella pagina di sinistra è iscritta la drammatica trave recuperata dall’attacco al World Trade Center. La latitudine di New York è connessa al centro di Padova dalla cerniera verticale del Libro. Il Libro è luminoso, come il basso ed espressivo muro che crea un luogo intimo per la meditazione. La luminosità di questo “faro” sarà modulata in ritmi sottili. Il Libro è delicatamente bilanciato tra gli edifici storici di Padova, il ponte, il corso d’acqua. Il progetto include anche la riscoperta delle mura storiche creando uno spazio che sia al tempo stesso luogo di memoria, di ispirazione e di elevazione. Questo luogo speciale brillerà giorno e notte e in tutte le stagioni dell’anno”.

Antonio Fiorito

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