Rilevata l’importanza dell’acqua nel Palladio

Nel recente scorso organizzato dal Centro Studi Palladiani rilevata l’importanza dell’acqua nel Palladio.

Andrea Palladio 

Non si era mai data molta attenzione all’influenza dell’acqua nelle opere architettoniche di Andrea Palladio, figlio peraltro di quel mugnaio padovano Pietro della Gondola, che portava sovente con sé il figlio lungo i corsi del Piovego per la consegna delle farine e altro. Un destino, si potrebbe dire, sottolineato dal direttore del CISA Guido Beltramelli. “L’acqua rientra tra i canoni fondamentali dell’architettura palladiana; spesso il grande architetto progettava lungo i fiumi, vie di comunicazione privilegiate per il trasporto mercantile. Avevamo un po’ trascurato questo aspetto perché al giorno d’oggi si pensa alle strade per far viaggiare le merci, ma nel ‘500 la via preferenziale era sicuramente quella legata ai corsi d’acqua e al mare”.

Nel corso annuale del CISA è stata privilegiata la visita ai singoli monumenti e siti architettonici: dal Ponte di Bassano al Redentore e a San Giorgio Maggiore di Venezia, dal centro storico di Vicenza alla vicina Rotonda e alle numerose ville disseminate nel territorio vicentino e veneto fino a Fratta Polesine.

Beltramelli ha anche anticipato: “Abbiamo anche capito che vi era una villa del Palladio anche al Lido di Venezia, nelle vicinanze dell’hotel Quattro Fontane, datata 1576 e con doppio affaccio; la villa, commissionata da Daniele Pisani, mantiene intatta la struttura originaria, ma è resa irriconoscibile dalla trasformazione subita nell’Ottocento”.

1826 – Il Ponte di Bassano – Incisione di Sebastiano Lovison (1775 – 1845)

A convalidare l’assunto del corso annuale del Centro Studi palladiani si possono citare esempi appropriati: la botola sotto la villa Pisani di Montagnana, che si si apriva sul sottostante canale che la riforniva della mercanzia; a villa Barbaro di Maser l’acqua del ninfeo serviva pure le cucine e le varie fontane del parco; da non dimenticare le diverse vere da pozzo disegnate qua e là.

Villa Barbaro a Maser

Presenti al corso anche due architette, di origine vicentina, provenienti dal brasiliano Circolo di Serra Gaucha, per questo stimolante aggiornamento.

Gianluigi Peretti

(Fonte principale la rivista Vicentini nel Mondo)

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