Sommario
Il ritratto di Prospero Alpini
Leandro da Ponte (1557 – 1622), detto anche Leandro Bassano (uno dei figli del più’ conosciuto Jacopo da Ponte 1515 – 1592) dipinge il magnifico signore che si chiama Prospero Alpini; il ritratto è ora a Stoccarda.

Ritratto di Prospero Alpini del 1586, di Leandro Bassano, Staatsgalerie, Stoccarda.
Prospero Alpini
Prospero Alpini (Marostica 1553 – 1617) ha tenuto, a Padova, la cattedra di lettura dei semplici che potrebbe corrispondere all’attuale cattedra di farmacologia: i “semplici” erano i farmaci fondamentali e accanto ai semplici vi era l’ostensione dei semplici e questo era la farmacognosia poiché, allora, il regno vegetale forniva la maggioranza dei farmaci utilizzati.
Prospero Alpini era stato studente a Padova dal 1575 al 1578; prima di ottenere la cattedra che mantenne fino alla sua morte era stato quattro anni in Egitto studiandone oltreché usi e costumi medici, anche fauna e flora per poter poi introdurre in Italia nuovi farmaci.
Nella sua opera De Medicina Aegyptiorum vi sono anche delle tavole con delle cure che il Prospero ha importato prima a Marostica e a Bassano e poi a Padova dove esercitava come medico.
Prospero Alpini ha pubblicato opere di farmacologia e botanica in cui espone importanti osservazioni sulle piante dell’Egitto tra cui troviamo la pianta del CAFFE’.

Il Prospero ha avuto un ruolo assai importante nella importazione e diffusione dell’uso del Caffè in Italia e particolarmente nel Veneto; nel 1700 il caffè diventa quasi una parte del costume di vita veneziana.
Ho scoperto Prospero frequentando Marostica; la città scaligera ha mantenuto un legame speciale con questa meravigliosa bevanda che ho sempre bevuto in grande quantità, giorno e notte (specie di notte quando scrivo o leggo…).
Poiché sono innamorata della mia Padova, di cui scrivo assiduamente, sono stata felice di trovare un legame tra la meravigliosa Marostica, dove sono spessissimo e la mia Università. Grazie alla “Casa del Caffè” di Marostica per mantenere il sapore e il profumo di tutta la mia vita…
Anna Maria Rizzato



