Sommario
Abstract
Antonia Trevisan è giunta ad una produzione di grande appeal, ricca di dettagli espressivi che la portano ad acquisire un carisma inconfondibile rendendo notevole quel che fa. Gli esiti d’un tale approccio e di un sì straordinario cammino che ha previsto pure un periodo di formazione in Cina, ha trovato felice testimonianza nella mostra a Vicenza alla storica libreria Galla.

Vicenza, lnterno della libreria Galla
La mostra di Antonia Trevisan
Keith Chesterton ebbe ad affermare che La differenza tra costruzione e creazione è esattamente questa:” Una cosa costruita si può amare solo dopo che è stata costruita, ma una cosa creata si ama prima che sia creata”. Antonia Trevisan è da sempre attratta da tutto ciò che è colore e che di colore vive. Un magnetismo assecondato negli anni di pari passo con la vocazione d’artista da cui deriva la prolifica capacità di creare opere vagheggiate nella mente e amate prima ancora di essere portate a compimento. Da quella sua interna chiamata è scaturita pure una volontà di ricerca e di sperimentazione sfociate in una resa pittorica di grande qualità e originalità. Cosi, dopo un lungo procedere di cicli molto impegnativi Antonia Trevisan è giunta ad una produzione di grande appeal, ricca di dettagli espressivi che la portano ad acquisire un carisma inconfondibile rendendo notevole quel che fa.
Gli esiti d’un tale approccio e di un sì straordinario cammino che ha previsto pure un periodo di formazione in Cina, ha trovato felice testimonianza nella mostra a Vicenza alla storica libreria Galla dove “La tessitura del colore” che titola la personale, viene esaltata in maniera godibile ed eloquente. La mostra inaugurata l’8 marzo è rimasta poi allestita fino al 22 dello stesso mese. Si tratta di una trentina di opere dove i riferimenti alla natura sono sì riconoscibili ma rispondono ad una raffigurazione che è sintesi interpretativa di un reale introiettato e vissuto nell’intimo come sostanza pronta a farsi poetica rappresentazione. Sono quadri che trasmettono un distillato di vita vissuta, dove il colore è fondamentale nel rendere manifeste e coese una miriade di sensazioni, emozioni, ansietà di vita e aneliti di rinascita.
Molti di questi aspetti, come le atmosfere lagunari e i rimandi alle meraviglie dei colli berici (suoi habitat) erano già vivamente presenti nelle creazioni esposte nelle mostre che hanno preceduto questa nel giorno che ha celebrato la Donna. Stavolta però Antonia Trevisan ha incarnato nelle opere ultime un proposito e auspicio che sente continuamente urgere dentro di sé: l’istanza ad essere noi umani più autentici e comunicativi, come le sue trame di colore accostate con un’armonia piena di carattere, perché appunto coese senza per questo dover rinunciare alla propria personalità.
Marica Rossi
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Notizie biografiche
Antonia Trevisan, nata a Vicenza, vive e lavora tra i colli berici dove dimora e Venezia dove mantiene attivo anche l’altro suo studio. Dopo il liceo e la frequenza all’Università alla facoltà di sociologia a Trento si occupa di grafica, fotografia, ceramica, arte del vetro ed è assidua in laboratori prestigiosi tra cui quello di Renata Bonfanti. Nel 1988 crea il brand “Antonia Trevisan” idee e colore”. Poi è tutto un susseguirsi di attività espositive e di partecipazioni a Biennali d’Arte di Venezia sempre con grande spirito di servizio e capacità di comunicare e diffondere bellezza e valori autentici e universali.





