
Questa coppia in arte e nella vita di artisti padovani ci riserva da sempre delle sorprese, con iniziative personali e collettive che coinvolgono in molti casi altri artisti che diventano compagni di strada e di ricerca.
La loro è un’arte che guarda al sociale, che tende a farsi messaggio universale con i mezzi della pittura, della scultura, della parola, delle performances fin dagli anni ’90 del secolo scorso con la partecipazione alla Rassegna Anima e sottosuolo organizzata da Renato Petrucci nei sotterranei della Reggia Carrarese (1990) e con l’iniziativa Ricerche per l’Unione delle Arti in Prato della Valle e al Parco Prandina (1992, 1994) che ha visto numerosi artisti in dialogo fra loro e loro opere esposte, con la partecipazione allo Spettacolo multimediale per l’inaugurazione del rinnovato Cinema-Teatro Torresino (1993), con Relazioni in progress (1997) e fin dal 2000 quando una mostra collettiva di pittura da loro organizzata alla Galleria Fioretto di Padova (10 gennaio 2001) coinvolge anche attori, poeti, registi, videoartisti con musica e danza, come nel novembre dello stesso anno al Sottopasso della Stua.
Così nel 2004 e negli anni successivi fino ad oggi con la presenza alla Giornata Mondiale della Poesia organizzata dal Gruppo90-ArtePoesia e dal P.I.P. (Pronto Intervento Poetico) e nelle Azioni poetiche in vari luoghi della città di Padova, come nelle Piazze, con volantinaggio di poesie e immagini di opere pittoriche anche in occasione di Mostre di pittura, individuali e/o collettive in Sala Samonà (2004, 2009, 2012, 2015, 2022) o in Porta San Giovanni (2024) o in Performances poetiche al Caffè Pedrocchi.
Memorabili e provocatorie le numerose partecipazioni alla Biennale d’arte di Venezia (https://arteam.it/biennale/index.htm) con opere e performances dal titolo significativo Biennale clandestina; alcune opere sono esposte ancora oggi nei viali della Biennale ad insaputa degli organizzatori.
Messaggi fondamentali del loro fare artistico sono: la persona, cui hanno dedicato numerose (più di 200) e originalissime “forme-ritratto” in due mostre, cariche di partecipazione e di ironia, alla Sala Samonà (2015, 2022) e la pace, presente in tutti i loro interventi, sia con opere a tema sia con la parola.
Numerosi riferimenti ai due artisti e alle loro opere si trovano in Facebook e in Youtube.
Artisti completi, Silvio e Renata, che portano con la loro creatività luce e bellezza e una tensione spirituale verso quel che può essere l’individuo se si libera dall’ossessione del possesso e della sopraffazione.
Alessandro Cabianca



