Viaggio in Italia di Johann Wolfgang von Goethe

Abstract

Quando Goethe decise, all’età di trentasette anni, il suo Gran Tour in Italia era già famoso. Scendendo dal Brennero visitò Verona, Vicenza e giunse a Padova. Ne lasciò un ricordo vivissimo di cui vogliamo riportare qualche passo significativo. Per farvi meglio gustare le sensazioni del poeta alla scoperta della città presenteremo le sue descrizioni un po’ per volta in fasi successive.

Arrivo a Padova, primo sguardo panoramico sulla città dall’osservatorio

            “Sono arrivato oggi da Vicenza in quattro ore, in un carrozzino leggero per una sola persona, che chiamano sediolo, senz’altra compagnia che la mia persona. La strada si può percorrere facilmente in tre ore e mezza, ma volendo godermi una giornata stupenda di aperta campagna, non feci pressione al vetturino, perchè mantenesse i suoi impegni. Si cammina in una fertilissima pianura, in direzione di mezzogiorno e levante, fra siepi e alberi, senz’altra vista, e di lontano sorgono a diritta monti bellissimi, che si estendono fino a levante. La quantità di piante da frutto fra le siepi, sui muri, sotto gli alberi, non si può descrivere. Ci sono zucche che opprimono i tetti con il loro peso, e cocomeri meravigliosi, i quali pendono dalle travi e dalle spalliere.

Dall’ osservatorio

Dall’osservatorio ho potuto farmi un’idea della bellissima posizione della città. Sorgono a settentrione i monti del Tirolo, visibili oggi confusamente, perduti in parte nelle nebbie, ai quali si uniscono i monti di Vicenza, e da ultimo si vedono a ponente i monti di Este, le cui forme, e le valli, compaiono distinte. Fra mezzodì e levante si stende un mare di verzura, senza la minima sporgenza del suolo; gli alberi prendono il posto degli alberi; le piante delle piante, le siepi delle siepi; ed emergono da quell’oceano verde solo case biancheggianti, villaggi, e chiese. Ho visto distintamente all’orizzonte la torre di San Marco di Venezia, e altre torri e campanili di minore altezza”.

Da Vicenza a Padova (1787). Padova, sera del 26 Settembre. Da Ricordi di viaggio in Italia, Milano,Ed. F. Manini, nella traduzione di Augusto di Cossilla, 1875.

La redazione

Immagini

Johann Heinrich Wilhelm Tischbein_-_Goethe in der roemischen Campagna
Johann Heinrich Wilhelm Tischbein – Goethe in der roemischen Campagna